Non si rompe e può essere applicato anche ore prima del rapporto sessuale. Si sta diffondendo anche in Italia una delle più importanti rivoluzioni in campo sessuale: il femdom, preservativo liquido.
Viene distrubuito in una bomboletta spray e, per la prima volta, è un preservativo che viene applicato alla donna e non all’uomo. Sfortunatamente è ancora in fase di test il suo possibile utilizzo nel sesso anale, ma ci sono grandi speranze.
La caratteristica di questo prodotto, che deve essere applicato all’interno della vagina, è che è in grado di distruggere sia gli spermatozoi sia i virus dell’HIV (e di altre malattie sessualmente trasmissibili).
Una vera rivoluzione anche secondo Filippo Manassero, presidente nazionale della LILA, che dichiara: Abbiamo deciso di distribuirlo gratuitamente con l’obiettivo di farlo conoscere e di sollecitare le donne a prenderne in considerazione l’uso. La nostra esperienza di vent’anni di lavoro sul campo ci conferma che per le donne non è facile negoziare la prevenzione all’HIV, e alle altre malattie sessualmente trasmissibili, perché non possono gestire direttamente la protezione garantita dal profilattico maschile. Quello femminile rappresenta invece uno strumento di prevenzione che può essere gestito autogestito e consente di non dipendere più dagli uomini nel proteggersi.
Così come per le donne,anche nei rapporti omo spesso si rinuncia al preservativo o non ci si pensa prima di iniziare il rapporto sessuale. In questo modo si potrà, in futuro, applicare il preservativo anche ore prima avendo una copertura per il rapporto imminente.
Già disponibile nelle farmacie di molti paesi come Brasile, dove il governo lo distribuisce gratuitamente, e Francia, dove invece si è puntato almeno su un prezzo accessibile, qua in Italia sta incontrando ancora ostilità e risulta difficilmente reperibile. Fortunatamente sono prodotti venduti anche online e in alcuni sexyshop.
Manassero tiene a precisare comunque che il Femidom non potrà rappresentare la soluzione del problema ma ci sembra ugualmente importante farlo conoscere e impegnarci perché il maggior numero di donne possa, se lo vuole, poterlo trovare facilmente in farmacia e usarlo.
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