In Italia in questi giorni si sta discutendo in un clima decisamente infuocato del disegno di legge del governo che dovrebbe regolamentare i PACS. Ma quale è la situazione all’interno dell’Unione Europea?
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Oggi i Paesi che non prevedono alcuna legislazione specifica per la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso sono: Austria, Cipro, Estonia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia e Slovacchia, mentre sono tre gli Stati che consentono il matrimonio realizzando così una perfetta parità tra etero e omosessuali.: Belgio, Olanda e Spagna. Tutti gli altri Paesi hanno adottato varie forme di unioni civili chiamate con differenti nomi e con diversi diritti e doveri.
La prima unione registrata al mondo si è avuta a Copenaghen fra Eigil e Axel Axgil il 1 ottobre 1989 con una legge approvata in Danimarca nello stesso anno, risultato raggiunto grazie anche alla loro lunga battaglia rivolta a conquistare questo diritto, riuscendo così a coronare il sogno di una vita dopo ben quarant’anni di fidanzamento.
La carriera di militanti per i diritti civili di Eigil e Axel incominciò nel 1948 quando con un piccolo gruppo di amici decisero di fondare il primo gruppo gay danese che prese il nome “National Union of Gays and Lesbians”. Pochi mesi dopo Axel venne licenziato in tronco, gli fu revocato il contratto d’affitto ed ebbe numerosi altri problemi.
L’associazione pubblicava anche un periodico omosessuale che causò loro una condanna al carcere (per un anno e mezzo) per la pubblicazione di foto maschili che, come si legge nella sentenza, “anche se non oscene, possono essere ritenute una speculazione commerciale con un intento sensuale”.
Gli Axgil hanno poi cambiato cognome del 1957, scegliendone uno formato dalla combinazione dei loro
cognomi di nascita, Axgil, appunto, affermando così di sentirsi come una coppia regolarmente sposata e sfidando la polizia che aveva intimato ai due di non frequentarsi più dopo avere scontato la pena.
Domenica 1 ottobre 1989 (ben 17 anni fa), nel Municipio di Copenaghen, Axel and Eigil festeggiarono finalmente la loro unione e così diventarono la prima coppia gay della Danimarca e del mondo intero ad essere iscritta nel registro della “partnership registrata”, una unione civile molto simile al matrimonio che conferisce alla coppia tutti i diritti e doveri del matrimonio classico eccetto l’adozione di bambini.
Eigil Axgil, prima della cerimonia di unione, ha dichiarato:«Non avremmo mai sognato che un giorno saremmo davvero arrivati a questo. Ovviamente, abbiamo sempre sperato che un giorno saremmo stati pienamente accettati ed avremmo avuto gli stessi diritti degli altri. Ma se tutti faranno coming out, questo accadrà ovunque. Siate aperti. Dichiarate la vostra omosessualità. Continuate a lottare. Questo è il solo modo per cambiare qualunque situazione!»
Non si può non fare tesoro delle parole di Eigil e soprattutto non si può non guardare fiduciosi verso il futuro, perché i Pacs sono una conquista di civiltà, l’ultima frontiera del progresso sociale nel nostro Paese. La nostra società è cambiata ed è dovere dello Stato prendere atto di tali cambiamenti ed assecondarli perchè uno Stato che non agevola la vita dei cittadini ma ne ostacoli i rapporti umani, non è uno Stato democratico.
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