14 Ottobre 2006di Fra per Lifestyle

Band musicale By hornbuckle

Il modo più semplice ed economico per avere tanta buona musica? Scaricarla da Internet, semplice no? Vediamo come farlo senza però ricevere visite dalla Guardia di Finanza (anche se a qualcuno potrebbe far piacere ;))

Avete mai notato quel piccolo logo in fondo a questa pagina con scritto “Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons“? Non vi siete mai chiesti di cosa si tratta? Vediamo un pò cosa c’è scritto nell’enciclopedia:

“La Creative Commons (CC) è un’organizzazione non-profit dedicata all’espansione della portata del opere di creatività disponibili per la condivisione e l’utilizzo da parte degli altri e per fornire anche la possibilità di poter costruire, com’è sempre avvenuto prima che si abusasse della legge sul copyright, sul lavoro degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti.”

In pratica gli autori che distribuiscono secondo Licenze Creative Commons permettono a chiunque di poter riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire o recitare l’opera. Gli stessi autori possono mettere comunque alcuni limiti, ovvero:

  • Attribusione: possono richiedere che l’utilizzatore riconosca il contributo dell’autore originario, indicando quindi sempre la fonte;
  • Non commerciabilità: possono vietare la vendita dell’opera in questione;
  • Non derivabilità: possono negare la possibilità di alterare, trasformare o sviluppare l’opera.

E’ obbligatorio indicare in caso di riutilizzazione (es: per una tesi di laurea, per un articolo, …) o distribuzione dell’opera il tipo di licenza, ed è comunque possibile rinunciare ad ognuna delle condizioni se si prendono accordi con il titolare dei diritti.
Cosa importante rimane che l’utilizzazione libera non è limitata!

Nate nel 2001 per volere di Lawrence Lessig, ordinario della facoltà di Giurisprudenza di Stanford, le licenze Creative Commons sono state utilizzate subito in tutto il mondo ed adattate alle varie ligislazioni (compresa quella italiana).

Per favorire la diffuzione di queste opere sono nati tanti siti, tra cui per l’audio:

Vengono comunque distribuiti oltre a brani, anche video, immagini, testi e libri interi. Addirittura il MIT ha creato OpenCourseWare, un sito dedicato ai corsi a distanza gratuiti il cui materiale è distribuito secondo questa simpatica licenza. Di recente Google ha aggiunto la possibilità di cercare sul web opere in base alla licenza con cui sono rilasciate. Per utilizzare questa funzionalità utilizzare la ricerca avanzata.

Anche se non ci sono obblighi, ricordiamoci di fare almeno una donazione ai nostri artisti preferiti, è giusto dare qualcosa alle persone che ci regalano tante emozioni.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale http://www.creativecommons.it.

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