Di qualche giorno fà la notizia delle ennesime, nuove difficoltà della nota popstar gay George Michael, trovato ancora inebetito e in stato confusionale nella sua auto, a causa dell’ abuso di marijuana.
Per George è appunto solo l’ ultimo di una serie di episodi simili legati alla droga. L’ artista inglese è stato anche oggetto di attenzione da parte dei media per altri fatti, relativi a suoi “momenti” di approcci sessuali gay occasionali,
(il famoso arresto nel 1998 a Los Angeles in un bagno pubblico; e lo scorso luglio, “intercettato” da un paparazzo, in un parco londinese, appena dopo aver avuto un contatto “hot” con un tizio). Al di là di questi sgradevoli inconvenienti per un personaggio pubblico come lui, che comunque avrebbe diritto di avere una privacy, dove, come adulto e con altri adulti, è libero di vivere la sua sessualità come meglio crede…
Senza entrare nella facile retorica, vien da pensare come davvero, a volte, avere “tutto” non è sinonimo di felicità e benessere interiore. George Micheal è senz’ altro più che benestante. Che possa piacere e meno, è un artista di talento conosolidato. E ormai non dovrebbe essere più un problema il discorso omosessualità, oltretutto in un paese dove sono possibili i matrimoni gay e vi sono altre popstar famose che hanno una certa “visibilità” in questo senso. Ha un compagno al fianco, Kenny Goss, che recentemente sembrava vicino al voler sposare.
Certo, i dolorosi distacchi del passato - il suo compagno Anselmo Feleppa, per AIDS, e in seguito la madre a causa del cancro - hanno lasciato il segno. Ma queste sono vicende che possono far parte anche della vita delle persone “comuni”. Il disagio e il malessere di George è forse più complesso, profondo. Si spera che riesca prima o poi a trovare la strada, l’ appiglio giusto per uscirne e continuare a fare musica, come solo lui sà fare. Forza George!
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