27 Settembre 2006di Théo per Libri

Copertina di Non chiedere, non direChi sono i gay in divisa? Come vivono la loro omosessualità in relazione al proprio lavoro? A queste e a diverse altre domande tenta di dare una risposta Giulio Russo, autore del libro “Non chiedere, non dire? - Vite di gay in divisa - ”, che dopo una lunga e faticosa ricerca è giunto all’obiettivo finale di fare luce su di un aspetto poco considerato della realtà GLBT in Italia: l’omosessualità tra le Forze di Polizia.

Nella prima parte il libro raccoglie diverse storie, con cenni biografici e istantanee di vita quotidiana di alcuni uomini in divisa, cercando di dare una visione globale ed esaustiva delle situazioni e delle innumerevoli difficoltà che essi sono costretti ad affrontare giorno per giorno in un ambiente lavorativo fatto principalmente di uomini, dove in assoluto domina l’ideologia del “machismo” e dove alla fine regna solo il silenzio e la paura di essere scoperti.

La seconda parte, invece, approfondisce l’aspetto normativo, analizza le fonti storiche e fa una panoramica della situazione attuale negli altri Stati dell’Unione Europea e negli Stati Uniti.

E’ del tutto scontato sottolineare l’enorme divario che ci separa da Paesi all’avanguardia nella lotta per i diritti civili come l’Olanda e la Svezia.

Il libro vuole essere così prima di tutto un segnale per la comunità GLBT affinché non sia più diffidente nei confronti delle Forze dell’Ordine e poi inoltre vuole richiamare l’attenzione dello Stato e delle superiori gerarchie che finora si sono limitati ad ignorare l’esistenza dei gay nelle caserme con un atteggiamento del tipo: si, forse ce ne sono ma alla fine la cosa importante è che non se ne parli.

Non chiedere, non dire … appunto.

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